Rota Vicentina, camminando per il Portogallo

La Rota Vicentina è un trekking che cammina lungo uno dei parchi naturali meglio conservati di tutta Europa; situato nel sud-ovest del Portogallo, formato da 110 km di costa selvaggia e 75 mila ettari di area protetta, comprensivo di diversi habitat, arricchito dalla presenza di svariate tipologie di piante rare e di un grande numero di specie animali.

Stiamo parlando di una vera e proprio perla, una zona perennemente in grado di emozionare e sorprendere.

Eccolo, signori e signori, il Parco Naturale del Sudovest Alentejano e della Costa Vicentina.

Ed è proprio nello scenario di questo fantastico parco naturale che la Rota Vicentina collega due regioni portoghesi in un continuo susseguirsi di panorami in grado di togliervi il respiro. Alentejo e Algarve si presenteranno ai vostri occhi in tutto il loro splendore, mostrandovi al meglio le loro caratteristiche e dando valore ad ogni vostro passo.

Nelle sue due versioni, il cammino storico e il sentiero dei pescatori, la Rota Vicentina vi guiderà dalle colline all’oceano, e dall’oceano alle colline, in un perfetto mix di natura marina e campestre. L’Atlantico si offrirà a voi in un’infinità di vesti diverse, senza mai perdere un briciolo della sua magia e del suo fascino. Contornato da rocce maestose alte decine di metri o da distese di sabbia fine, ammirato da lontano o da vicino, a volte semplice punto di arrivo e di partenza, altre compagno fedele per tutta la tappa. L’oceano atlantico si può definire il vero fiore all’occhiello di questo trekking che non può che concludersi nel punto dove, in passato, si pensava finisse la terraferma, sulle scogliere alte più di 75 metri di Cabo Sao Vicente.

Le due vie

La via principale, il “Caminho Histórico“, si divide in 11 tappe, di difficoltà medio/bassa per un totale di 213 km che uniscono Santiago do Cacém a Cabo de Sao Vicente.
I sentieri che lo compongono erano utilizzati, in passato, dai contadini per accedere ai terreni agricoli e alle fattorie, e dalla gente del posto per spostarsi dai villaggi alle città principali.
Lungo queste tappe vi capiterà spesso di avvistare campi coltivati, animali da fattoria e bestiame al pascolo. Quando li incrocerete, i pastori non mancheranno mai di rivolgervi un loro sorridente cenno di saluto.
È un percorso semplice ma affascinante, che racconta la storia e le tradizioni rurali della zona. Si muove per lo più su sentieri larghi e battuti, tanto che può essere fatto interamente anche in bicicletta.

Dopo la seconda tappa, arrivati a Cercal do Alentejo, il Caminho Histórico si biforca, potete continuare per le campagne o prendere una deviazione che vi accompagnerà fino alla costa, nel piccolo paesino di Porto Covo.
Da qui, parte il “Trilho dos Pescadores“, 75 km divisi in 4 tappe, che si muovono paralleli alla via principale e che a questa alla fine si ricongiungono nel paese di Odeceixe.

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Si tratta di un trekking tutto affacciato sull’oceano che utilizza i sentieri usati sin dal passato per raggiungere le spiagge e la costa dalla gente del luogo ed, in particolare, dai pescatori, a cui è dedicato.
Il livello di difficoltà è leggermente più alto, i sentieri sono spesso stretti e sabbiosi e l’ombra è un miraggio per la maggior parte del percorso. Ma le viste vi ripagheranno di ogni sforzo e la fatica non farà altro che aumentare l’emozione.

Quando andare

Il periodo consigliato dall’associazione della Rota Vicentina va da Settembre a Giugno, in modo da evitare il caldo torrido dell’estate, i prezzi stratosferici degli alloggi nell’alta stagione e il grande afflusso di turisti nelle spiagge che rischia di rovinare la bellezza pura e selvaggia di questa zona.

L’autunno, grazie ad un clima generalmente mite, è un buon periodo. In questa stagione i venti oceanici si placano e la probabilità di pioggia è ancora abbastanza scarsa.
Personalmente, invece, eviterei l’inverno, anche se le temperature non scendono mai sotto gli 11 gradi, le ore di luce si accorciano e la probabilità di pioggia è elevata.
Da marzo in poi, con l’alzarsi delle temperature, le giornate di sole tornano ad aumentare, il paesaggio rinasce e si riempie di colori e profumi. Come spesso accade, la primavera è la stagione migliore per visitare la zona e percorrere la Rota Vicentina.

Quanti giorni servono?

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Nella sola versione storica il cammino è composto da 11 tappe e 213 km, se invece si decide di passare dalla costa e di combinare il Caminho Histórico con il Trilho dos Pescadores si arriva, in totale, a 224 km divisi in 12 sezioni.

Ovviamente si può scegliere di iniziare la Rota Vicentina in qualunque punto accorciando un po’ i tempi o di fermarsi più giorni nei vari paesi, da cui, fra l’altro, potrete fare una serie di sentieri circolari o semplicemente godervi una meritata giornata di spiaggia.
Nei prossimi articoli, quando vi illustrerò le singole tappe, vi spiegherò anche in quali paesi vale la pena fermarsi un po’ di più.

Da dove si parte?

Come già detto in precedenza, il trekking inizia a Santiago do Cacèm ma è possibile anche percorrerlo al contrario e iniziarlo a Cabo Sao Vicente o in qualunque altro punto del percorso.

Se decidete di partire dall’oceano considerate che la prima tappa del “Trilho dos Pescadores” è una delle più difficili e, sopratutto se siete alle vostre prime esperienze di trekking, è buona abitudine iniziare da qualcosa di più semplice che vi dia la possibilità di prendere confidenza col percorso e col vostro passo.

A mio avviso, avete due possibilità, la prima è partire direttamente da Villa Nova de Milfontes, la seconda delle tappe costiere, così da iniziare da qualcosa di breve (solo 15 km) ma che vi dia subito modo di rendervi conto quanto sorprendente sia questo tragitto.
In alternativa potrebbe essere interessante iniziare da Cercal do Alentejo, cioè nel punto da cui il cammino storico si collega con il sentiero dei pescatori, in modo da godersi la tappa che vi porta dalle colline alla spiaggia. Pur non avendola percorsa posso dirvi quello che mi hanno raccontato gli escursionisti che ho incontrato, si tratta di una sezione semplice, con più discesa che salita, e sarà emozionante quando, alla fine, la costa atlantica si aprirà davanti a voi.

Come arrivare al punto di partenza

La compagnia di autobus Rede-Expressos collega Lisbona con tutti i paesi della Rota Vicentina.
La stazione è la Sete Rios, in Rua dal Laranjeiras, ed è collegata sia con l’omonima stazione ferroviaria sia con la stazione della metropolitana del Jardim Zoológico.
Per Santiago do Cacém ci sono circa dieci partenze al giorno, mentre solo tre (alle 7:30, alle 15:00 e alle 17:00) collegano Lisbona a Cercal do Alentejo e Vila Nova de Milfontes, di questi, solo quello delle 17:00, ferma anche a Porto Covo.
Partenze più frequenti durante i weekend e i mesi estivi.
Biglietti acquistabili sul sito web o direttamente alla stazione degli autobus.

Perdersi è possibile?

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Nonostante tutto il percorso sia ben segnalato non è mai impossibile perdersi durante un trekking.

I segnali sono un po’ ovunque, oltre ai più usati paletti di legno, li troverete sulle più disparate superfici e per quanto siano ben posizionati non ci vuole molto a perdersene uno di tanto in tanto, magari distratti dal panorama o perché sono stati oscurati dalla natura.
In ogni caso, quando vi rendete conto di non vederne uno per un po è sempre meglio tornare indietro fino all’ultimo segnale che ricordate.

Tenete presente che quando il percorso devia dalla strada che state percorrendo, il segnale che vi indica di svoltare non è mai all’incrocio ma è posizionato sempre qualche metro prima e, allo stesso modo, quello che vi indica di aver preso la deviazione giusta, è pochi metri più avanti. Ricordatevi quindi di prestare attenzione alla presenza di frecce sui marker perché una volta che sarete arrivati nel punto in cui dovete girare potreste non vedere indicazioni in merito.

Come organizzare il viaggio

Nel sito ufficiale della Rota Vicentina è presente una mappa interattiva che vi indica i punti di ristoro e i centri abitati.
Dalla sezione “downloads” potrete scaricare i file PDF con la descrizione delle singole tappe e le tracce in formato GPS che vi aiuteranno a non perdere mai la via.
Dal chiosco online è possibile acquistare la piccola guida (10 euro + 3 di spedizione) per avere tutte le informazioni utili sempre a portata di mano.

Nelle prossime puntate…

Il bello di questo percorso è che ogni passo sembra portarti in un mondo nuovo; il colore della sabbia, la varietà della vegetazione e la tipologia delle rocce è in continuo e costante cambiamento. Cosicché, una volta arrivati alla fine, si ha la sensazione di aver vissuto 1000 vite in pochi giorni e di aver visitato una moltitudine di luoghi e di scenari differenti.

Nei prossimi articoli cercherò di descrivervi questa evoluzione raccontandovi la Rota Vicentina tappa per tappa, in questa fase vi illustrerò anche le piccole difficoltà che incontrerete lungo la via, parlerò dei paesi, vi consiglierò alloggi, ristoranti, supermercati e dove potrete incontrare le preziose lavanderie.
Più avanti parleremo anche dell’attrezzatura e dello zaino e di come renderlo il più leggero possibile.

Vi ricordo che potete rimanere aggiornati anche tramite la pagina facebook, mentre sul profilo instagram troverete diverse foto della Rota Vicentina (e non solo 🙂 )

  

“Fatti per correre o per rallentare,

c’è anche chi ha deciso di camminare al passo che gli pare.”

Rota Vicentina, camminando per il Portogallo ultima modifica: 2016-11-29T17:09:07+00:00 da Francesca
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11 Comments

  • Reply Lilly 30 novembre 2016 at 18:03

    Adoro la Rota Vicentina. Prediligo la zona alentejana la mia regione preferita del Portogallo.
    Grazie delle informazioni che hai condiviso. Magari un giorno prenderò coraggio e l’affronterò a piedi. 😉
    Un saluto atlantico

    • Reply Francesca 30 novembre 2016 at 18:17

      Immagino, l’Alentejo è così calmo e ricco di tradizioni, è uno di quei luoghi dove il tempo sembra essersi fermato.
      Spero di averti trasmesso un po di coraggio 😉
      Buon vento 🙂

  • Reply Emanula 22 aprile 2017 at 15:32

    Ciao, che magnifica descrizione!
    Noi abbiamo deciso di andarci ad inizio luglio e di percorrere a piedi il cammino dei pescatori e poi da Odeceixe continuare sul cammino classico ma percorrendolo in bici; cosa ne pensi?
    Abbiamo preso questa decisione perché ci è piaciuto ciò che abbiamo letto circa i panorami che si incontrano lungo la costa, facendo il cammino dei pescatori, e non avendo a disposizione sufficiente tempo per arrivare a piedi fino a Capo st Vincente, ci proviamo con la bici!
    Grazie

    • Reply Francesca 9 luglio 2017 at 16:37

      Ciao Emanuela, perdonami per il ritardo, probabilmente sarete già partiti
      In ogni caso l’idea, la parte storica è abbastanza semplice e fattibile anche in bicicletta ma sempre sterrata quindi un po’ di pratica ci vuole.
      Ricordo un negozio di attrezzatura sportiva a carrapateira dove forse possono affittare delle bici.
      Fammi sapere come è andata, buon viaggio

  • Reply angelino andreoli 28 aprile 2017 at 11:03

    ciao e grazie della spiegazione perfetta di questo trail.Io volevo fare da porto covo a cabo san vincente quanti km sono piu’ o meno? dieci giorni secondo te possono bastare per farlo.grazie mille delle info

    • Reply Francesca 9 luglio 2017 at 16:41

      Ciao Angelino, ci vogliono 10 giusti giusti, ma calcola anche un po di tempo per raggiungere porto covo e per tornare a Lisbona, molto dipende anche dagli orari dei voli.
      Buon viaggio

  • Reply Carla 7 novembre 2017 at 19:35

    Ciao! Faró il sentiero dei pescatori da Porto Covo a Odeceixe in marzo. Ho letto qua e lá molte utili notizie, ma non ho ancora chiaro come posso fare con i bagagli. Ho letto che si possono inviare ad ogni tappa ma non ho capito come e chi organizza il trasferimento. Se mi puoi aiutare te ne sarei grata.
    Grazie, Carla.

    • Reply Francesca 23 novembre 2017 at 15:54

      Ciao Carla! io giravo con lo zaino quindi non mi sono informata, so per certo che esiste e che esistono dei tour organizzati che lo praticano ma forse così ti viene a costare troppo. Prova a scrivere direttamente a loro questo è il link per contattarli direttamente
      http://en.rotavicentina.com/contact.html
      Buona fortuna e buon viaggio 😉

  • Reply andrea 9 dicembre 2017 at 16:36

    Ciao, io e un amico vorremmo intraprendere verso metà maggio il cammino a piedi da Santiago do Cacém a Cabo de Sao Vicente deviando per Porto Covo e percorrendo il Trilho dos Pescadores. In 15 giorni è fattibile ?
    Si può pernottare in tenda lungo il percorso oppure è vietato ? Le strutture ricettive sono hotel o ci sono anche luoghi per dormire a poco prezzo. Ti ringrazio anticipatamente delle notizie presenti qui e che mi potrai dare. Grazie Andrea

  • Reply Nadia Dalla riva 28 gennaio 2018 at 21:24

    ciao francesca, ti ringrazio per la bella spiegazione del percorso. Io vorrei farlo a fine aprile e mi chiedevo (visto che ho già fatto la francigena e il cammino di santiago) se ci sono strutture come ostelli o se si deve alloggiare per forza negli alberghi. Grazie se vorrai e potrai rispondermi. nadia

  • Reply Michele 10 giugno 2018 at 13:16

    Ciao Francesca, volevo fare per il mese di agosto, tutta la Rota vicentina, partendo da Santiago do cacem ed arrivare a capo San vicente. A parte le temperature meteo abbastanza elevate c’è il rischio che essendo alta stagione i prezzi per i pernottamenti lievitano. Cosa mi conglieresti? Secondo te Ci sono metodi di pernottamento differenti ed a basso costo? Grazie mille

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