Rota Vicentina, Almograve – Zambujeira do Mar

Questa è la tappa più variegata del Trilho dos Pescadores

e, più in generale, di tutta la Rota Vicentina.

Lungo i 22 chilometri che da Almograve conducono a Zambujeira do Mar i tratti sulla costa selvaggia e fin troppo soleggiata si alternano a quelli più interni, all’ombra delle pinete. I saliscendi si mescolano a porzioni decisamente più lineari, passando dalla sabbia alle rocce fino a strade larghe e battute.
Sette ore di cammino che, con i suoi 203 metri di salita totale, non presentano grandi difficoltà.

La tappa: Almograve – Zambujeira do Mar

Da centro del paese occorre scendere verso la costa e proseguire camminando sulle scogliere, fino al parcheggio per la Praia di Almograve, lungo un percorso stretto e frastagliato ricco di meravigliose viste sulle insenature che compongono il litorale.
Passato il piazzale del parcheggio, il sentiero diretto al piccolo porto di Lapas Das Pompas, diventa semplice e lineare; oceano a destra, dune di sabbia a sinistra e la strada nel mezzo. Che voi stiate ascoltando la vostra canzone preferita o i suoni della natura circostante, non credo esista al mondo un modo migliore per iniziare una giornata.

“Potrebbe essere la perfezione, immagine per occhi divini, mondo che accade e basta, il muto esistere di acqua e terra, opera finita ed esatta, verità.”
(Alessandro Baricco, Oceano mare)

Dopo la deviazione che incontrerete poco prima della discesa asfaltata che porta al porticciolo, la Rota Vicentina torna ad essere a picco sull’oceano. Lo stato di forte erosione delle rocce, il sentiero di arenaria rossa e la vista di Cabo Sardao in lontananza, contribuiscono a rendere questo tratto davvero magico e suggestivo.

Avrete percorso circa 5 km e mezzo dall’inizio di questa sezione quando incontrerete il cartello che vi porta a girare verso l’interno, una volta all’ombra della pineta è importare prestare particolare attenzione ai segnali che tendono a nascondersi fra gli alberi. Dovrete seguire almeno due deviazioni prima di tornare di nuovo sulla costa dove le viste su Praia do Cào, da Laginha e de Cavaleiro si apriranno alla vostra destra mentre, davanti a voi, il faro sembrerà ormai ad una manciata di passi.

Ma, per evitare un pezzo di costa con un alto grado di erosione, il sentiero devierà ancora una volta verso l’interno, un chilometro di strada sterrata e carrabile vi condurrà fino al villaggio di Cavaleiro, dove incontrerete l’unico punto di ristoro della giornata. Rilassatevi e godetevi la sosta, il faro di Cabo Sardao, che vi ha tenuto compagnia per quasi tutta questa prima metà della tappa, dista ormai solo un altro chilometro.

Degli undici chilometri che vi rimangono da percorrere, i prossimi sei si muoveranno su un sentiero sterrato ben definito e percorribile anche in bicicletta.
Il primo pezzo è molto vicino alla costa ed è ricco di varie deviazioni per i punti panoramici, poi si sposta leggermente verso l’interno, lungo un sentiero dritto ed alberato, senza infamia e senza lode.

Arrivando al porto di pescatori di Entrada da Barca incontrerete l’unica vera difficoltà della giornata, per raggiungerlo dovrete scendere lungo un ripido, stretto e arzigogolato sentierino. Procedete con cautela, arrivati in fondo sarete ripagati: la grande distesa d’acqua oceanica vista da questa piccola insenatura contornata dalle alte scogliere offre uno spettacolo davvero magico.

Prima di proseguire cogliete l’occasione per godervi la vista e rinfrescarvi i piedi, l’acqua è proprio lì, vicino a voi, e Zambujeira do Mar è ormai a pochi chilometri.

Dopo una salita, breve ma ripida, si riprende seguendo il percorso pedonale parallelo alla strada carrabile. Un’ultima deviazione vi riporterà sulla costa, nei pressi della Praia de Nossa Senhora, ancora una volta, vi ritroverete davanti ad un panorama che toglie il fiato.

Godetevelo, mancano ormai pochi metri alla fine di questa tappa, dal sentiero sulla costa arriverete ad una passerella di legno, poi un breve tratto di sterrato vi accompagnerà fino al centro del paese.

Il Paese di partenza: Almograve

Almograve è un piccolo borgo, un incrocio di poche vie e qualche casa, reso speciale solo dall’atmosfera tipica della zona e dalla vicinanza alla spiaggia. La Praia di Almograve, chiamata anche Praia Grande, è definita come una delle migliori di tutta la regione, una lunga e larga distesa di sabbia fine, contornata da alte scogliere e da grandi dune.

Ritagliatevi un po’ di tempo per vivervi questo tratto di costa senza il peso dello zaino sulle spalle perché ne vale davvero la pena, potete dedicarci qualche ora dopo essere arrivati fin qui da Vila Nova De Milfontes o fermarvi una notte in più così d’avere anche il tempo per godervi qualche ora di relax al sole.

Informazioni utili:

Ad Almograve non ci sono supermercati, ma, nei pressi della rotonda, troverete il Mini mercado Estrela do Mar, tutto sommato ben fornito e con prezzi abbastanza onesti. Se siete alla ricerca di un’alternativa al classico panino al prosciutto per il pranzo al sacco, considerate che il formaggio alentejano, sia fresco che semi stagionato, si abbina perfettamente alle pere.

Come accorciare questa tappa:
L’associazione della Rota Vicentina rende noto che è possibile prendere un taxi dal centro di Almograve fino al porto di Lapas Das Pompas e da quello di Entrada da Barca fino al centro di Zambujeira do Mar, accorciando la tappa di 7 km quasi equamente divisi fra i due tratti.
Io vi consiglio di considerare la seconda opzione quando arrivate al porto, se proprio siete stanchi, ma di lasciar perdere la prima, sarebbe un vero peccato perdersi il tratto iniziale.
Quello che potete fare invece, è visitare il primo pezzo di costa il giorno precedente e iniziare la tappa dirigendovi dal centro direttamente al parcheggio della Praia de Almograve, in questo modo la abbrevierete di almeno un chilometro e inizierete la giornata con un tratto semplice e lineare, fantastico per riscaldare i muscoli delle gambe.

Punti di ristoro:
Come già anticipato l’unico punto di ristoro si trova nel piccolo paesino di Cavaleiro, troverete il bar Adélia proprio lungo il percorso segnalato appena arriverete nel centro; pochi metri dopo, nella piazza, c’è invece un tavolino dotato di panche e tettoia per consumare l’eventuale pranzo al sacco all’ombra. Nella stessa piazza troverete anche un bagno, che, anche se pubblico, viene mantenuto così pulito da far commuovere, come se il solo connubio tavolo all’ombra e caffè prima di ripartire non bastasse a regalare delle piccole gioie.
Infine, nelle immediate vicinanze, troverete anche due ristoranti e un piccolo alimentari.

Dove dormire ad Amograve

Come già detto in precedenza Almograve è un paesino davvero piccolo e, almeno fuori stagione, offre soltanto due alternative a prezzi ragionevoli.

La migliore è il Natura Maris Dunas Residence, situato in una posizione strategica, fra il centro del paese e la spiaggia, questa struttura offre camere doppie ad uso singola a partire da circa 30 euro. Le stanze, arredate in modo semplice e caldo, sono ampie e tutte dotate di frigo-bar e TV a schermo piatto, il proprietario è una persona gentilissima, in grado di farvi sentire a casa anche in poco tempo.
Un consiglio, l’albergo dispone di stanze col bagno ristrutturato e di altre col bagno da rimodernizzare ma dotate di terrazzo, chiedete se è possibile avere una di queste, avere un posto dove stendere gli abiti è sempre gradito quando si è in cammino.

La seconda scelta è la più economica, si tratta infatti dell’unico ostello del paese, l’HI- Almograve Youth Hostel, che offre il posto letto in camerata maschile o femminile a circa 13 euro a notte comprensivi di colazione. La struttura dispone anche di camere, con bagno privato o condiviso, che, a seconda delle offerte, potrete trovare a partire da 20 euro, ovviamente più l’offerta nel periodo che vi interessa è buona più occorre essere rapidi nella prenotazione.
L’arredo è semplice e spartano e a tratti ricorda vagamente un ospedale, ma, visto il prezzo, ci si può adattare.

Dove mangiare ad Almograve

Tre sono i ristoranti del piccolo paesino di Almograve, due di questi sono posizionati nei pressi della rotonda all’inizio del paese, il Lavradodor e il Sabores e Mar. L’altro, il Café & Restaurant Torralta, è posizionato pochi metri più avanti ed è stato l’unico che ho provato.

Quello che mi è piaciuto di questo locale è l’atmosfera che aleggia nell’aria, la sala del bar sembra essere il punto di ritrovo del paese mentre in quella adibita alla ristorazione è possibile consumare i piatti del giorno, per lo più a base di pesce, che sono buoni, abbondanti ed economici.
Il gestore poi, un vecchietto così magro e buffo che sembra essere uscito da un cartone animato, è qualcosa di spettacolare. Credo di averlo sentito parlare almeno quattro lingue (italiano compreso) mentre si muoveva come una scheggia fra tavoli, bar e cucina.

Riflessioni

Ogni tappa della Rota Vicentina ha qualcosa di speciale ed è davvero difficile scegliere la preferita, ma questa, quasi interamente sulla costa, offre viste davvero scenografiche sulle alte scogliere ed è ben completata dal gradevole passaggio attraverso la pineta e da quello per il caratteristico paesino di Cavaleiro.
C’è qualche raro momento di noia, quando la strada diventa dritta e la costa non è a portata di sguardo, ma questo rende ancora più facile apprezzare gli spettacolari paesaggi che si incontrano per tutto il resto del percorso.

Arrivare a Zambujeira do Mar poi, è stato per me davvero speciale, sia per la bellezza dell’ultimo tratto di costa che per le emozioni che questo paese mi ha trasmesso.

Credo che ogni essere umano sia alla ricerca di un luogo ideale in cui fermarsi, che quando alla fine sarà soddisfatto dalla vita che ha vissuto, forte di aver collezionato più gioie che rimpianti, ecco è lì che andrà a vivere.

Ed io, dal bar della piazza principale, quando ho visto il cielo e le onde tingersi di rosa, ho avuto la sensazione di averlo trovato quel posto e la certezza che se un giorno mi fossi stancata di tutto questo girovagare è qui che sarei dovuta tornare, davanti ad un tramonto così.

“Tutto il resto era ancora nulla.
Inventarlo – questo sarebbe stato meraviglioso.”
(Alessandro Baricco, Oceano mare)

Concludo invitandovi a consultare l’articolo principale “Rota Vicentina, camminando per il Portogallo” dove troverete ulteriori informazioni su questo cammino e i link per scaricare i file GPS delle tappe.

Vi ricordo che l’unico modo per rimanere aggiornati su ogni articolo è attivare la funzione “mostra per primi” dalla pagina facebook, mentre sul profilo instagram troverete diverse foto della Rota Vicentina (e non solo 🙂 )

Infine, se avete ancora dubbi o domande su questa o altre tappe, non esitate ad utilizzare la sezione dei commenti.

Rota Vicentina, Almograve – Zambujeira do Mar ultima modifica: 2017-02-02T13:03:16+00:00 da Francesca
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