Sicurezza in viaggio? Arriva Freeda

Quando chiedo alle persone cosa le spaventa di più all’idea di partire in solitaria fra le risposte più comuni c’è la paura di subire un’attacco, un furto o una violenza; di ritrovarsi insomma nel posto sbagliato al momento sbagliato.

Una paura lecita, perché di fatto la nostra solitudine ci rende in qualche modo più vulnerabili, ma comunque non sufficiente ad abbandonare l’idea di viaggiare da soli, perché?

Rispondo a queste persone così come ho risposto a me stessa qualche anno fa. Le cose spiacevoli possono succederci sempre e ovunque, durante un viaggio in solitaria così come a casa, e questo non deve in alcun modo essere un buon motivo per non vivere qualcosa che può renderci felici e che desideriamo fare.

Lo scopo delle nostre paure non è infatti quello di impedirci di fare ciò che desideriamo ma quello di farci prendere le giuste precauzioni prima di partire per le strade dei nostri sogni.

“Le giuste precauzioni” è tutto qui il segreto, così carichiamo le copie dei documenti sulla nostra casella email, studiamo attentamente il percorso dall’aeroporto all’hotel, lasciamo alla mamma la lista del nostro itinerario, ci informiamo su dove sono i consolati italiani nel caso ne avessimo bisogno, scarichiamo i file GPS dei nostri trekking e riempiamo il nostro google map di così tante stelline da farlo sembrare una costellazione contorta.

Immaginare gli scenari peggiori e con calma e razionalità cercare come risolverli, così si affronta la paura.

Fatto questo, rimane una piccola postilla, una città sconosciuta è sconosciuta.
Ma dai ?!? Davvero? Che poi si viaggia proprio per questo no? Per conoscere ciò che non conosciamo, se no dove sta il bello?

Si ok! Però rispetto ai posti dove siete nati e cresciuti in viaggio non sapete com’è meglio muovervi e questo può spaventarvi. Ci sono strade o zone in cui è meglio non passare a questa o quella ora del giorno o della notte.

Ed è a questo punto che arriva Freeda

Fin’ora io ho sempre risolto all’ufficio turistico, dopo essermi fatta riempire di cerchietti la mappa della città ho sempre chiesto se c’erano zone da evitare sopratutto dopo il tramonto per avere la maggior libertà di movimento possibile.

Ma ora la tecnologia avanza, le cose cambiano, e dove esiste un problema arriva una start up che cerca di risolverlo ed è così che nasce Freeda, un nome che credo derivi da freedom – libertà- perché il suo scopo è proprio quello di rendere libere le persone di girare in solitudine, in città sconosciute, a qualunque ora del giorno e della notte e in tutta tranquillità. Per capire esattamente di cosa si tratta vi consiglio di dare un’occhiata al video qui sotto 😉

https://www.facebook.com/freedahq/videos/1216391965081350/

Il progetto è dedicato alle donne (ma a mio parere può essere utile anche agli uomini) che vogliono sentirsi libere di viaggiare in modo indipendente e di esplorare i contesti urbani in tutta sicurezza. L’idea è quella di segnalare, attraverso opinioni e recensioni, le vie sicure e non sicure di una città anche in base agli orari in cui vengono percorse.

Tutto ciò per costruire una mappatura dettagliata e ricca di recensioni che porterà all’individuazione delle aree più problematiche o a rischio su cui poi co-progettare delle soluzioni con la comunità locale.

Il che se ci pensate è fenomenale, pensate a quante volte vi siete ritrovati a gironzolare per le città con la voglia di camminare un po a casaccio e allo stesso tempo con la paura di ritrovarvi nella via o nella zona sbagliata, in quel momento entra in gioco lei, piena delle esperienze di tutte le persone che sono passate di lì e, come un’amica fedele, vi prende la mano, lasciandovi comunque liberi di muovervi a vostro piacimento ma risolvendovi tutti quei dubbi tipo “Ma se giro di qui non è che mi ritrovo nel vicoletto più buio e malfamato della città?”.

Freeda è già in via di sviluppo in alcune città italiane come Torino e Bologna ed offre a tutti la possibilità di collaborare come tester mandando un’email a info@freeda.it mentre per sostenere il progetto (e voi volete vero?) potete passare a trovarli alla loro pagina facebook Freeda – feel free around e visitare il sito freeda.it

Ricordatevi di utilizzare la sezione commenti di questo articolo per farmi sapere che cosa ne pensate e per segnalarmi le vostre applicazioni da viaggio preferite.

Infine se ancora non siete riusciti a partire da soli vi consiglio di dare una letta anche a questo articolo e vi ricordo che potete contattarmi anche attraverso la mia pagina facebook per chiedermi aiuto e consigli.

Buon viaggio 😉

Sicurezza in viaggio? Arriva Freeda ultima modifica: 2017-05-04T16:46:29+00:00 da Francesca
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