Viaggiare da soli, dove andare e per quanti giorni?

Come scegliere il posto e la durata perfetti per un viaggio in solitaria senza rimpianti

“-E alla fine sono arrivato dove avevo bisogno di essere.-
-Cioè dove?-
-Dove sono ora, e ovunque io mi trovi.-”

terzo articolo

Qualunque posto sceglierai ti rimarrà nel cuore, dico sul serio, indipendentemente dalla sua oggettiva bellezza, svilupperai con quel luogo un rapporto intimo fatto di ricordi che sono solo tuoi.
Incontrerai persone che ricorderai per sempre, compagni di vita o solo di attimi, mangerai cose buonissime ed altre pessime, ti perderai e ritroverai la strada, ti stupirai quando finalmente avrai imparato ad orientarti, sarà il posto dove sei stato felice ed emozionato e il posto dove sei stato triste, anche solo per un attimo, sarà un luogo di profumi e colori, e di cantanti e chitarristi ai margini della strada.
E rimarrà con te, per sempre.

“Lei era entrata in quella parte del cuore dove ci sono le cose più buone, quella simile a una credenza dei dolci, dove c’è la Nutella, i biscotti, le merendine, la marmellata; quell’angolo di cuore dove quando uno ci entra, succeda quel che succeda, da lì non uscirà mai.”
(Fabio volo)

E allora perché è così importante scegliere il posto giusto? Se qualunque posto esso sia sarà qualcosa di magico, perché impegnarsi nella scelta? Potresti semplicemente guardare i prezzi dei voli su skyscanner e scegliere il più economico nel periodo che ti viene comodo.

Si e no, sostanzialmente dipende da quanto tempo ai intenzione di starci.
Per un viaggio di 2 o 3 notti va bene qualunque luogo, anche se personalmente credo che sia un tempo troppo piccolo per un viaggiatore solitario, perché?
Se hai letto il mio post sui motivi per intraprendere un viaggio in solitaria saprai quali sono, sappi anche che per apprezzarli in pieno ci vuole tempo, tempo per imparare ad amare la solitudine, per capire quanto sia bella la libertà e per conoscere se stessi, tempo per comprendere quanto siamo in grado di fare da soli e tempo per apprezzare la scelta che abbiamo preso.
Ma quanto tempo? Ovviamente non esiste una risposta esatta, in linea di massima può andar bene un periodo compreso fra la settimana e i venti giorni tanto per cominciare.
In ogni caso ricordati che di viaggio in viaggio comprenderai sempre meglio quali sono i tuoi tempi e diventerai sempre più bravo a viaggiare in base a quelli.

Ok definito il quanto, torniamo al dove, in base a cosa va a scelto?

Innanzitutto non limitarti a una sola città, la cosa principale è scegliere una zona e viverne varie sfaccettature, città grandi, piccole e paesi.

In base ai tuoi gusti scegli se dev’essere una zona di mare, di montagna, moderna o tradizionale, pensa ai posti che vorresti vedere da sempre, fai una lista delle esperienze che vorresti fare, che possono andare dalla semplice giornata al mare allo dormire una notte in tenda. Tieni presente il periodo in cui puoi partire, se ad esempio sei libero a gennaio e vuoi andare in posto caldo avrai già limitato la scelta non ti pare? Ricordati che le cose che ti piace fare in compagnia non sono uguali a quelle che ti piace fare da solo, quindi rimanda Ibiza alla prossima vacanza con gli amici.

In base a tutto questo scegli alcune zone i cui i tuoi desideri possono avverarsi e, infine, valutane la praticità, come puoi raggiungere i vari punti della stessa zona? Come ci muove con treni e autobus? Se sei esperto di escursioni potresti anche valutare di fare delle tratte a piedi o in bici, valuta se ci sono strade sicure che puoi fare. Guarda se è possibile noleggiare un scooter o informati sui prezzi per una macchina, ricordati che eventualmente hai sempre BlaBlaCar ma non puoi contare solo su quello se vuoi fare molte tappe.
Fatti anche una idea dei costi della vita, senza andare troppo nei dettagli, cerca solo di capire se è una zona generalmente cara o economica, sopratutto se parti con budget ridotto. Un posto economico ti permetterà di essere più libero e di fare più esperienze.

Alla fine avrai la tua zona e potrai permetterti di studiarla meglio per poter definire un’itinerario perfetto.

“Mi pare sia venuto il momento di andare. Un viaggio di mille miglia comincia con un passo e via di seguito, con tutte le fesserie di contorno.”
(Stephen King, Terre desolate)

Sembra difficile vero? Ma ti assicurò che non lo è, la risposta è già dentro di te, e quando alla fine la troverai avrai trovato il tuo posto, è sarà una cosa bellissima. 🙂

Vuoi sapere dove sono stata nel mio primo viaggio in solitaria? Scrivimi nei commenti quale pensi sia il tuo posto o, se ancora non l’hai trovato, come vorresti che sia, e io ti dirò il mio.

Viaggiare da soli, dove andare e per quanti giorni? ultima modifica: 2016-04-01T01:31:06+00:00 da Francesca
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3 Comments

  • Reply Viaggiare da soli: Come superare la paura e partire - Io viaggio con me 22 aprile 2016 at 17:19

    […] La sola cosa a cui devi pensare all’inizio è “dove?” e “quando?”, non pensare subito a tutto il viaggio e a tutti i dubbi connessi, limitati al luogo e al periodo di tempo, in questo modo i tuoi pensieri si sposteranno dalle ansie e le paure all’immaginarti in quella particolare zona, e comincerai ad associare all’idea di viaggiare in solitaria anche immagini positive. (Puoi trovare un po di informazioni su come scegliere il posto e il tempo in questo articolo.) […]

  • Reply Travel and Marvel 13 maggio 2016 at 21:40

    ok, lo ammetto non sono un’amante di Fabio Volo scrittore, ma questa frase che hai riportato è carina e mi ha colpito! Articolo interessante, perché è vero il posto del viaggio in solitaria ti entra nel cuore, e te ne ruba un pezzettino… io ho fatto il mio primo viaggio in solitaria in Asia, in Cina e me ne sono innamorata, come dici tu, abbiamo sviluppato un rapporto intimo fatto di ricordi personali che custodisco gelosamente e fatico sia a parlarne che a scriverne! 🙂

    • Reply Francesca 19 maggio 2016 at 20:53

      Condivido tutto 😉 i luoghi, i nostri luoghi, rappresentano un insieme di emozioni talmente intimo, che è impossibile parlarne senza prima parlare di se stessi… Ogni volta che torno a casa mamma e amici si aspettano un resoconto dettagliato e io mi limito sempre ad un “è andato tutto bene!”, so che ci rimangono male, ma anche se gli raccontassi tutto non riuscirei a fargli capire niente 🙂

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